- Norme Tecniche Direttiva Macchine 2006/42/CE: 26.05.2010
- Certifico Macchine 4 PRO Rel. 4.1.3
- Direttiva 2009/125/CE - ECODESIGN
- Prodotti da Costruzione: Norme armonizzate 25.06.2010
- Guida applicazione Direttiva Macchine 2006/42/CE Ed. 2010 - EN
- Nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE
- Certifico M.I.U.M. - Manuale Istruzioni Uso Manutenzione R. 5.2.0
- Testo Unico Sicurezza - D. Lgs. 81.08 - Ed. Ottobre 2009
- Guida Direttiva macchine 2006/42/CE - Ed. 12.2009 - EN
- Direttiva Macchine: Decreto Legislativo di attuazione n. 17 - 2010
- Direttiva macchine: Valutazione dei Rischi Argani motorizzati
- Certifico CDM Direttiva Macchine
- 5° Rapporto ISPESL - Sorveglianza Direttiva Macchine 98/37/CE
- Direttiva macchine 2006/42/CE: Valutazione dei rischi
- Percorso di Conformitą CE NEW 2010
- ACCORDO ADR 2009 - Testo in italiano
- ISO/TR 16738:2009 Fire-safety engineering
- ISO/TR 14121-2:2007 - Safety of machinery - Risk assessment
- Europe-China Standardization Information Platform
- ECHA - Agenzia europea per le sostanze chimiche - Rapporto 2009
- Linee guida Direttiva ATEX Prodotti 94/9/CE - Ed. 06.2009 - EN
- Guida Direttiva ATEX Lavoro 99/92/CE - Ed. 04.2003
- Manuale Uso Certifico Macchine 4 PRO Rel. 407 - 2V
- Raccolta R - Impianti di riscaldamento ad acqua calda - Ed. 2009
14.12.2009
Leggi/Impianti/Raccolta R - Impianti di riscaldamento ad acqua calda - Ed. 2009
Raccolta R - Edizione 2009
Specificazioni tecniche applicative del Titolo II del DM 1.12.75 ai sensi dell’art. 26 del decreto medesimo
La nuova Raccolta R costituisce la regolamentazione tecnica sugli impianti di riscaldamento ad acqua calda.
Tale specifica si applica agli impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura non superiore a 110°C, e potenza nominale massima complessiva dei focolari (o portata termica massima complessiva dei focolari) superiore a 35 kW.
Il presente documento fa seguito alla edizione 1982 e scaturisce dalla necessità di adeguare la regolamentazione degli impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione a seguito dell’evoluzione normativa e del progresso tecnologico in materia.
Al riguardo, l’ISPESL ha costituito il gruppo di lavoro “Impianti di riscaldamento ad acqua calda ed aggiornamento della Raccolta R” che ha elaborato la specifica tecnica edizione 2009.
I lavori di aggiornamento normativo sono stati condotti con la partecipazione dei rappresentanti dei costruttori interessati, del CTI, sentite le associazioni di categoria competenti.
Detta specifica tecnica è stata ulteriormente modificata dal gruppo di studio costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico al fine di poter dare corso alla procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche ai sensi della direttiva 98/34/CE.
Le specificazioni tecniche in oggetto, infine, non si applicano nel caso in cui detti impianti risultino certificati come insiemi secondo quanto previsto dall’art.1 del D.Lgs. n.93 del 25/02/2000 nel qual caso l’esercizio risulta regolamentato dalle disposizioni di cui al DM 1/12/04 n.329 e dal D.Lgs. 9/4/2008 n.81 e s.m.i..
Fonte ISPESL
Specificazioni tecniche applicative del Titolo II del DM 1.12.75 ai sensi dell’art. 26 del decreto medesimo
La nuova Raccolta R costituisce la regolamentazione tecnica sugli impianti di riscaldamento ad acqua calda.
Tale specifica si applica agli impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura non superiore a 110°C, e potenza nominale massima complessiva dei focolari (o portata termica massima complessiva dei focolari) superiore a 35 kW.
Il presente documento fa seguito alla edizione 1982 e scaturisce dalla necessità di adeguare la regolamentazione degli impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione a seguito dell’evoluzione normativa e del progresso tecnologico in materia.
Al riguardo, l’ISPESL ha costituito il gruppo di lavoro “Impianti di riscaldamento ad acqua calda ed aggiornamento della Raccolta R” che ha elaborato la specifica tecnica edizione 2009.
I lavori di aggiornamento normativo sono stati condotti con la partecipazione dei rappresentanti dei costruttori interessati, del CTI, sentite le associazioni di categoria competenti.
Detta specifica tecnica è stata ulteriormente modificata dal gruppo di studio costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico al fine di poter dare corso alla procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche ai sensi della direttiva 98/34/CE.
Le specificazioni tecniche in oggetto, infine, non si applicano nel caso in cui detti impianti risultino certificati come insiemi secondo quanto previsto dall’art.1 del D.Lgs. n.93 del 25/02/2000 nel qual caso l’esercizio risulta regolamentato dalle disposizioni di cui al DM 1/12/04 n.329 e dal D.Lgs. 9/4/2008 n.81 e s.m.i..
Fonte ISPESL
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